Da qualche settimana ho in casa un cucciolo di cane, uno shitzu. Ho già esperienza, ma al riguardo sono un po’ all’antica: non amo i cani borsetta, i cani divanizzati, lettizzati, addobbati con i fiocchettini, i vestitini, ricoperti di carezzine, moine, bacini: preferisco una divisione degli spazi domestici e, assolutamente, una dose moderata di effusioni. Peggio di un bambino viziato c’è solo un cane viziato.
Però, mi sono detta, sarà dura resistere alla tentazione di spupazzarsi il cucciolo.
Nessuno aiuto dalle cerchie amicali proprietarie di animali domestici: oh, vedrai, tanti buoni propositi all’inizio, ma poi… Nessun aiuto da internet: i forum, i siti e i blog sull’educazione di un cucciolo sembrano fatti apposta per provocare ansia, frustrazioni, incombenze: orari dei pasti, dosi dei pasti, piange, abbaia, morde, piscia, mangia le sue feci, mordicchia i mobili, premialo, picchialo, mettilo nel letto, tienlo lontano dal letto: la gente è capace di disquisire infinitamente sulla consistenza della cacca di un cagnolino, non dorme la notte meditando se le crocchette industriali sono più sane dell’alimentazione casalinga, se per fargliela fare al posto giusto è corretto mettergli il muso nella pipì o adottare la pazienza. Dopo un giorno, ho smesso di guardare internet su ogni argomento riguardante i cani.

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Senso di appartenenza

19 marzo 2014

<Qualunque sia la tua patria non è semplicemente un elemento geografico. E non c’entra solo la storia. Non sono i fiumi della regione, o le montagne. Sono tutte quelle cose che il tuo essere più profondo continua ad assorbire, che tu lo voglia o no.>-K.S.-

<Ti è mai capitato di conservare i quaderni di scuola degli anni passati o altre cose vecchie? Sfogliandoli ti sarai stupito – non è vero? – di essere cambiato tanto in quel poco tempo che è trascorso da allora. Ti stupisci di quello che hai scritto una volta: degli errori, e anche delle cose buone. E dire che mentre il tempo passava non ti sei per niente accorto che stavi cambiando. La stessa cosa avviene anche nella storia del mondo.> -E.H.G.-

Ops!

22 gennaio 2014

<Una volta lo sentii descrivere con entusiasmo, in presenza di una ragazza che frequentava, la ragazza di qualcun altro come la “quintessenza della femminilità”. La sua ragazza, allibita, si girò con meravigliosa lentezza e disse: – Come? -. Al che David, che non era secondo a nessuno nell’emisfero occidentale per ampiezza di vocabolario, trasse un profondo respiro, e soffiando fuori l’aria disse: – D’un tratto mi rendo conto di non aver mai davvero saputo cosa significa “quintessenza”.> -J.F.-

Fede

7 gennaio 2014

Capo di Buona Speranza

13 dicembre 2013

Sudafrica, Capo di Buona Speranza, dicembre 2013

Sudafrica, Capo di Buona Speranza, dicembre 2013

Vicini e invisibili

17 novembre 2013

<Non è la distanza ma la prossimità a renderci invisibili>. -E.M.R.-

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