Specchio dei tempi

25 Dicembre 2009

(Oggi i media la racconterebbero così … )              

“Trovato neonato in una stalla – La polizia e i servizi   sociali indagano”  

“Arrestati un falegname ed una minorenne”

BETLEMME, GIUDEA –  L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie   alla segnalazione di un comune cittadino che aveva  scoperto una famiglia  accampata in una stalla.
Al  loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati dagli  assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un  neonato avvolto  in  uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre, tale Maria H.  di Nazareth, appena quattordicenne.  Al tentativo della polizia e degli  operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui  mezzi blindati delle forze dell’ordine, un uomo,  successivamente identificato come Giuseppe H.  di Nazareth, ha opposto resistenza, spalleggiato da alcuni  pastori e tre  stranieri presenti sul posto. Sia  Giuseppe  H. che i tre stranieri – risultati sprovvisti di documenti  di identificazione e permesso di soggiorno – sono  stati  tratti in arresto. Leggi il seguito

L’eredità

2 Agosto 2009

Non ho niente, possiedo solo un nome, se volete, datelo ad un ponte di legno, o di ferro, o della stessa materia degli ideali.

Simpaticissima

1 Agosto 2009

 Primo giorno di scuola, in una scuola americana, la maestra presenta  alla  classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki  (figlio di un alto dirigente della Sony).
Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: “Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse:
Datemi la liberta o datemi la morte“? La classe tace, ma Suzuki alza la mano. “Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!”
“Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!”
“Molto bene, bravo Suzuki!”  “E chi disse: Il governo è il popolo, il  popolo  non deve scomparire nel nulla ?” Leggi il seguito

Son caduto, sono cresciuto/ho picchiato contro tutto
Muri, macchine e palazzi/ho battuto anche gli scazzi
Ma ho corso coi miei piedi/non suonando mai col diesis
Non ho chiesto per favore/né ai miei prof e né al dottore
E sono qui con me/mai travolto dal cliché
Ho 40 anni tutti miei/amati o odiati cazzi miei
Non ho mai detto un solo sì/a quella gente un po’ così
Che vuole cambiarti l’esistenza/perché di vita è sempre senza
Avrò del bianco tra i capelli/ma il cuore e gli occhi sono quelli
Sarò sbagliato o forse matto/ma non rinnego quel che ho fatto
Sono cresciuto o forse no/questo ancora non lo so
Ma tanti auguri a me e a voi/che mi volete anche coi guai

Gelosia

20 Marzo 2009

Guillems de Capestaing si fo uns cavallièrs de l’encontrada de Rossillon. Et avia en la soa encontrada una domna que avia nom ma dompna Seremonda, móiller d’En Raimon de Castèl Rossillon, qu’èra molt rics e gentils e mals e braus e fèrs e orgoillós. E Guillems de Capestaing si amava la domna per amor e cantava de lèis e fazia sas chansóns d’ella. E la domna, qu’èra joves e gentil e bèlla e plaissenz, si•l volia be major que a re del mon. E fon dit a Raimon de Castèl Rossillon; et el, com hom iratz e gelós enquerí lo fait, e saup que vers èra, e fez gardar la moillèr fòrt. E quant venc un dia, Raimon de Castèl Rossillon tròba passan Guillem senes gran compaingnia et ausís lo; e trais li lo còr del còrs; e fez lo portar a un escudièr a son albèrc; e fez lo raustir e far peurada, e fez lo dar a manjar a la muillèr. E quant la domna l’ac manjat lo còr d’En Guillem de Capestaing, En Raimon li dis a que el fo. Et ella, quant o auzí, perdèt lo vezer e l’auzir. E quant ela revenc, si dis: “Séingner, ben m’avèz dat si bon manjar que jamai non manjarai d’autre”. E quant el auzí so qu’ella dis, el corèt a sa espaza e vòlc li dar sus en la tèsta; et ella s’en anèt al balcon e se laissèt cazer jos, e fo mòrta. Traduzione

Via Rialto 46

7 Marzo 2009

Se metto un cappello di paglia
quando c’è il sole, mi ripara
Se sul cappello ci metto un fiore
non m’importa del sole
E così sorrido alla vita.

Sono nello spogliatoio della palestra. Entra una persona. Io dico: Ciao. Lei risponde: Ci conosciamo?

San Valentino

14 Febbraio 2009

Sotto la mia finestra, un Teo e una Ali hanno scritto con la vernice rossa i loro nomi a caratteri cubitali sul muro d’argine del fiume.

Cervelli

8 Febbraio 2009

Solo l’intelligenza rende il corpo anagraficamente indefinibile. Il dr. 90210 si sentì improvvisamente esausto. Protese la fronte verso la sua assistente, che con efficienza gli asciugò le goccioline di sudore. Il chirurgo decise di concentrarsi e affondò il bisturi nel ventre della paziente. Iniziò così la quinta liposuzione della giornata.

Punto e virgola

5 Febbraio 2009

Questi segni o punti di interpunzione sono quasi le vie dei sensi e le luci delle parole, e rendono i lettori così ben disposti ad imparare come se fossero istruiti da chiarissimi commentatori. Il primo segno è il punto medio, il secondo è la virgola, il terzo è il punto fermo. Si sa che essi sono stati inventati dai nostri predecessori per permettere al respiro, affaticato da una lunga parlata, di riprendere forza nelle debite pause.

Bugie

3 Febbraio 2009

A cosa pensi?” chiede lei.

Ti è piaciuto?” chiede lui.

Queste due domande sono l’incipit adeguatamente  ipocrita per una conversazione  tra innamorati (o presunti tali).

Emotion

28 Gennaio 2009

Delusioni

23 Gennaio 2009

Una risposta può deludere le tue aspettative. Una domanda può deluderti perché non sai cosa rispondere. La delusione è un’arma a doppio taglio. Maneggiala con cura.

Ossessioni

18 Gennaio 2009

Lei gli disse che se ne sarebbe andata via.

Lei gli disse che aveva paura.

Lei gli disse che desiderava un cane di razza, per l’esattezza un beagle.

Lui pensò a lungo quale poteva essere il male minore.

L’amico, che studiava fisica, considerò che il cervello di un uomo aveva la straordinaria capacità di concentrarsi soprattutto sulle ossessioni. E dopo averlo pensato, scoppiò a ridere da solo.

Corpo di Bacco

16 Gennaio 2009

Piccole orme

Piccole orme

grandi orme

grandi orme

In certe gelide serate, si apprezza immergere i piedi nell’acqua bollente, condita con una mano di sale del Mar Morto.  Annusare il  vapore, incerta definizione  tra il sapone Marsiglia e il dattero. Appoggiare i gomiti sulle ginocchia,  e finalmente leggere Mr. Wiggles.